Gente di primavera. Iniziative in ricordo dei Missionari Martiri 2026

A Piedimonte Matese veglia, adorazione e via Crucis in memoria di chi ha donato la vita per il Vangelo

«Siamo allora “gente di primavera”, con uno sguardo sempre pieno di speranza da condividere con tutti»: è l’esortazione che il Santo Padre ci rivolgeva nel messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale, nell’Anno Santo della Speranza. Pensiamo ai tanti missionari che, in ogni angolo del mondo testimoniano e annunciano Gesù Cristo e il suo Vangelo con semplicità, ma anche con forza e coraggio. Con la loro presenza tra gli uomini e donne di buona volontà e desiderosi di “Buona Notizia” e soprattutto con la loro vicinanza ai più poveri e bisognosi essi manifestano l’amore di Dio per ogni uomo. La loro vicinanza fraterna alle persone e comunità che sono chiamati a servire infonde fiducia e alimenta la speranza nel Regno di Dio che ci è stato promesso e che già manifesta i suoi segni di presenza. L’opera dei missionari è per sua natura una eterna primavera, perché fa sbocciare continuamente fiori di bellezza, di giustizia, di riscatto, di rinascita, di fraternità e di pace che fanno desiderare e pregustare i frutti di un mondo nuovo trasformato dalla forza del Vangelo. (Don Giuseppe Pizzoli, direttore Fondazione Missio).

Eppure da anni i missionari, sparsi nei cinque continenti, subiscono spesso violenze dai regimi dittatoriali e contrari alla religione. Una data su tutte ricorda quelli uccisi  dal 1980 ad oggi: il 24 marzo, quando nel 1980 mons. Oscar Arnulfo Romero fu assassinato a San Salvador nella cappella di un ospedale. Un cecchino degli squadroni della morte lo colpì mentre stava celebrando la messa. La causa? L’impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare del Paese contro il suo popolo. La devozione si estese rapidamente negli altri Paesi. Un anno dopo la sua morte, il popolo lo aveva già proclamato santo de América e diversi gruppi missionari in Italia cominciarono a commemorare la morte dell’arcivescovo di San Salvador, che si era schierato dalla parte dei poveri, fino a dare la vita per la causa del Vangelo. Nel 1993 il Movimento Giovanile Missionario, oggi Missio Giovani, propose alla Chiesa Italiana di trasformare questa celebrazione spontanea in un appuntamento annuale, istituzionalizzando la ricorrenza del 24 marzo, coincidente con il suo assassinio. Il 14 ottobre 2018 Papa Francesco ha dichiarato solennemente la santità di Mons. Oscar Romero. Per questo ogni anno, la settimana in cui ricade il 24 marzo, è dedicata al ricordo dei 1420 missionari martiri, uccisi dal 1980 ad oggi, in odium fidei nel mondo, perché portatori della Buona Notizia di Gesù di Nazareth. “Ricordarli è un dovere di gratitudine per tutta la Chiesa, ma anche uno stimolo per ciascuno di noi a testimoniare, in modo sempre più coraggioso, la nostra fede e la nostra speranza in Colui che sulla Croce ha vinto per sempre il potere dell’odio e della violenza con l’onnipotenza del suo amore”.  (Benedetto XVI, Regina Coeli, 24 marzo 2008).

Le iniziative di Alife-Caiazzo

Martedì 24 marzo 2026 ore 19.30  – Parrocchia Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese (CE)

Veglia di preghiera missionaria Interdiocesana Gente di Primavera”, presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli, con la testimonianza di Padre Samuel Mbambi, Missionario Comboniano del Congo.

Gli Uffici missionari diocesani hanno curato la celebrazione liturgica e in essa dato risalto in modo particolare alla testimonianza del missionario comboniano padre Samuel Mbambi, di origine congolese, anch’egli come altri cristiani vittima di persecuzioni, ma soprattutto infaticabile testimone del Vangelo in una terra come la Repubblica Democratica del Congo provata dalla guerra civile, dalla forte contraddizione sociale tra pochi ricchi e numerosi poveri.

 

Gli articoli su Clarus:

Gente di Primavera. A Piedimonte Matese la Veglia di preghiera per i Missionari Martiri

Un fiore rosso per ogni missionario martire. “Tacere significa essere complici!”, padre Samuel Mbambi

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Giovedì 26 marzo ore 19.00 – Monastero S. Benedetto e Madonna di Guadalupe – Piedimonte Matese (CE)

Adorazione Missionaria in memoria dei Missionari martiri “Gente di Primavera con la collaborazione delle Monache Adoratrici del SS. Sacramento

Abbiamo vissuto il momento dell’adorazione nel silenzio del cuore e con l’ascolto profondo dello Spirito, aiutati dalla guida di Don Pasquale Rubino, Direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale familiare e Assistente spirituale del settore Adulti di Azione cattolica. La preghiera è come un viaggio: talvolta ci conduce verso luoghi sconosciuti, in angoli di mondo dove cultura e lingua sono diversi dalla nostra, altre volte ci fa ripercorrere quella “stessa strada” di sempre dove tutto sembra già conosciuto e definito. In entrambi i casi è necessario fidarsi di chi orienta il vento e gonfia le nostre vele, ovvero lo Spirito Santo.

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Venerdì 27 marzo ore 19.00

Chiesa di Santa Rita in Via Aldo Moro – Piedimonte Matese (CE)

Via Crucis in memoria dei Missionari martiri “Gente di Primavera con la collaborazione della Parrocchia SS. Marcello e Michele

Guidata dai Parroci Don Emilio Meola e Don Armando Visone, la via Crucis in memoria dei martiti per la fede. La croce, infatti, continua a custodire il criterio che permette di distinguere ciò che è divino da ciò che divino non è, quindi ciò che è umano da ciò che umano non è. Perché davanti alla croce l’uomo finalmente sa che cos’è l’amore e che lui, l’amore, lo deve imparare riconoscendosi amato. Una gloria separata dalla croce, un Cristo glorioso separato dal Gesù sofferente non direbbe la verità di Dio. Di più, tradirebbe l’uomo tradendo Dio che è amore. I missionari martiri di questo sono stati testimoni. Di un amore che li ha preceduti e condotti, fino a straripare dalle loro ferite per divenire annuncio universale di salvezza. Avviamoci, dunque, nella sequela del Signore, accompagnati da un così grande numero di testimoni. Non siamo soli nel cammino. Lui ci accompagna e ci attende. Loro stanno al nostro fianco.