Tessitori di Fraternità. Eccomi, manda me.

Ottobre Missionario 2020 ad Alife-Caiazzo in tempo di pandemia

Il tema di quest’anno è molto suggestivo: Tessitori di fraternità, quasi un lavoro di trama e di ordito, a cui tutti siamo chiamati, per intrecciare i fili della nostra vita con la vita degli altri. Il sottotitolo è altrettanto stimolante: Eccomi, manda me, (Is 6,8), collegato al Messaggio che Papa Francesco

ci rivolge in vista della Giornata Missionaria Mondiale, del prossimo 18 ottobre, e che si caratterizza per una forte spinta vocazionale, ispirandosi alla vocazione del profeta Isaia: “Chi manderò?”, chiede Dio. Infatti “Eccomi, manda me” vuole essere la risposta di tutti coloro che hanno preso coscienza del loro essere “battezzati e inviati”, come recitava il tema dello scorso anno, e che ci ha fatto riscoprire l’universalità della vocazione missionaria. In particolare, la vocazione missionaria si caratterizza nel portare a tutti gli uomini l’esperienza dell’amore di Dio per tutta l’umanità: «Dio rivela che il suo amore è per ognuno e per tutti (cfr Gv 19,26-27). Quindi ora dobbiamo diventare “tessitori di fraternità”. Un messaggio che risulta molto valido, proprio in questo tempo di pandemia, perché abbiamo già avuto modo di riscoprire l’importanza delle relazioni e quindi della fraternità.  Esperti in questo sono i 600 missionari che, nei cinque continenti, vivono ogni giorno la fraternità cristiana in mezzo a popoli e culture estremamente lontane e differenti, ma capaci di incontro e di comunione.

«… siamo invitati a riscoprire che abbiamo bisogno delle relazioni sociali, e anche della relazione comunitaria con Dio. Lungi dall’aumentare la diffidenza e l’indifferenza, questa condizione dovrebbe renderci più attenti al nostro modo di relazionarci con gli altri» (dal Messaggio di P. Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2020).

 

Anche il manifesto, scelto dalla Fondazione Missio, parla di “fraternità” che nasce dall’Eucaristia. E’ un’immagine etnica, tratta dai Murales di San Salvador : Mons. Oscar Arnulfo Romero (a sinistra), di cui ricorre il 40° dalla morte, è raffigurato con padre Rutilio Grande, martire gesuita, che verrà beatificato a breve e che ha incoraggiato Mons. Romero, trasformandolo in un eroico pastore e difensore dei più deboli e più poveri. In basso, i segni della fraternità nella fede: pane, calice, Bibbia e croce, insieme ai frutti della terra che rappresentano i simboli della fraternità e solidarietà fra le genti.

 

 

CALENDARIO OTTOBRE MISSIONARIO 2020

Attraverso le quattro settimane di ottobre, ispirate a quattro steps: eletti, partecipi, solidali e fraterni, (metti locandina arancione) le nostre attività, a causa della normativa vigente in materia di prevenzione Covid19, saranno realizzate all’interno delle chiese, già predisposte per il distanziamento, ospiti delle parrocchie che hanno dato la disponibilità.

 

 

 

 

 

Abbiamo già iniziato il cammino, come di consueto, il 1° ottobre, presso la parrocchia  Santa Croce di Raviscanina, per la Celebrazione di apertura dell’Ottobre Missionario.

 

 

 

 

 

 

Domenica 18 ottobre, in tutte le Chiese del mondo, ricorrerà la celebrazione della 94esima Giornata Missionaria Mondiale, per pregare e sostenere i progetti di solidarietà concreta, con le offerte della colletta che verranno trasmesse, attraverso il nostro Centro Missionario Diocesano, alle Pontificie Opere Missionarie.

 

In questo periodo di pandemia, occorre sempre di più pregare!  Due gli appuntamenti di preghiera in programma:

  • Giovedì 22 ottobre alle 19.00, presso il monastero delle Adoratrici di Madonna di Guadalupe e San Benedetto a Piedimonte, ritorna l’Adorazione Missionaria per i consacrati “Eccomi, manda me”, insieme a tutte le religiose e i religiosi della Diocesi;
  • Sabato 24 ottobre, alle 19.30, siamo stati ospiti della parrocchia San Nicola di Bari di Pratella, pregando insieme nellaVeglia di preghiera missionariaTessitori di fraternità”, animata dalla Corale S. Nicola di Bari, con la pratecipazione anche di alcune parrocchie vicine e trasmessa su Fb in diretta  streaming, a questo link.

Vedila sulla pagina della  Diocesi di Alife Caiazzo di  Fb

 

Il 31 ottobre alle 18.00, si è ritornati nella parrocchia S. Croce di  Raviscanina, con la “Festa dei Santi”, per la celebrazione di chiusura dell’Ottobre Missionario. Una preghiera realizzata in chiesa, con la presentazione della storia della vita di santi dei 5 continenti: S. Teresa di Calcutta per l’Asia; S. Giuseppina Bakhita per l’Africa;  S. Oscar Romero, di cui ricorre il 40° anniversario della morte, per l’America; S. Pietro Chanel per l’Oceania; beato Carlo Acutis per l’Europa.

Vedi la celebrazione sulla pagina della  Diocesi di Alife Caiazzo di  Fb: clicca su 1° video2° video

Tutti, in forza del nostro battesimo, siamo chiamati a  “tessere fili di amore e  di fratellanza”!

 

BREVE STORIA DELLA MISSIONE … Missio ad gentes: da missum, participio passato del verbo latino mittere, mandare, inviare, alle genti, per annunciare il Vangelo in tutto il mondo. Nella storia, gli originari soggetti della missione sono stati i primi cristiani, in cammino con gli apostoli o in diaspora dalle persecuzioni. Nel 1622, con la nascita della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, cd. Propaganda Fide, la missione viene “centralizzata” e i missionari diventano “inviati apostolici”. Dal XVII secolo si aggiungono anche le donne missionarie; dal XVIII/XIX secolo nascono gli Istituti specifici. Alle Chiese locali resta il compito di “cooperare”, sostenendo con la preghiera e le “offerte” l’azione apostolica degli inviati. Nel 1926, Propaganda Fide propone  a  papa Pio XI di indire una giornata annuale in favore dell’attività missionaria della Chiesa universale. La richiesta, accolta con favore, dà vita alla prima “Giornata Missionaria Mondiale per la propagazione della fede”, stabilendo che ciò avvenga ogni penultima domenica di ottobre, tradizionalmente riconosciuto come mese missionario. In questo giorno i fedeli di tutti i continenti sono chiamati ad aprire il loro cuore alle esigenze spirituali della missione e ad impegnarsi con gesti concreti di solidarietà a sostegno di tutte le giovani Chiese. Con le offerte della Giornata,  si sostengono progetti per consolidare la Chiesa, mediante l’aiuto ai catechisti, ai seminari con la formazione del clero locale, e all’assistenza socio-sanitaria dell’infanzia. Nel 1957 Papa Pio XII, con l’enciclica Fidei donum, chiama i Vescovi a mandare loro presbiteri in aiuto alle giovani Chiese dell’Africa; e solo con il decre­to Ad Gentes, firmato il 7 dicembre 1965, in chiusura del Concilio Vaticano II, si inizia ad interpretare la missione non come un’ attività della Chiesa, ma come la sua stessa essenza. Da qui deriva quella comunione e cooperazione delle Chiese, che oggi è così necessaria per svolgere il compito di evangelizzazione” (A.G., 38). L’Ottobre Missionario dà, così, inizio all’anno pastorale, con l’impegno a portare a tutti gli uomini l’esperienza dell’amore di Dio per tutta l’umanità: «Dio rivela che il suo amore è per ognuno e per tutti »(cfr Gv 19,26-27)

L’articolo su Clarus