«Chiudiamo la forbice. Dalle diseguaglianze al bene comune: una sola famiglia umana».

Al Concorso partecipano due parrocchie della diocesi

La Campagna «Chiudiamo la forbice. Dalle diseguaglianze al bene comune: una sola famiglia umana»  ha bandito un concorso per il nuovo logo, a cui partecipano due parrocchie della nostra diocesi, che già sono impegnate in un cammino missionario: S. Maria Maggiore di Piedimonte Matese e Santa Croce di  Raviscanina.

La Campagna vuole affrontare il problema delle crescenti diseguaglianze economiche, sociali e politiche. “Chiudere la forbice” è l’obiettivo che ci vogliamo assumere come priorità per garantire ad ogni donna e ogni uomo che vive su questo pianeta, di questa generazione e delle generazioni future, la possibilità di vivere una vita dignitosa e piena, libera dalla paura e dal bisogno.

Questo impegno completa e supera quello sui temi della povertà e dell’esclusione sociale: “chiudere la forbice” significa, infatti, interrogarsi circa le cause della povertà, e sulle conseguenze concrete dei meccanismi attraverso cui la povertà stessa si produce e si riproduce.

Significa porre attenzione agli ostacoli che incontrano le iniziative volte a ridurre la distanza tra chi  ha troppo e chi non ha abbastanza; significa mantenersi attenti alla concentrazione sproporzionata del benessere e delle opportunità, ma anche del potere e dello spazio operativo che questo squilibrio rischia di perpetuare ed aggravare.

La sfida lanciata dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco interpella tutti noi a «cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali» e richiede «un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura» (Laudato si’, n.39).

(fonte e foto sito https://www.chiudiamolaforbice.it/)